venerdì 24 gennaio 2025

Storia e Leggenda del Chianti Classico


 Il Gallo Nero è lo storico simbolo del Chianti, adottato come marchio per il vino Chianti Classico dal consorzio che ne raggruppa i produttori.

Fino al 2005 il Gallo Nero era il simbolo del Consorzio del Marchio Storico Albinia, un consorzio che gestiva l'immagine di un gruppo di produttori all'interno del Consorzio del Vino Chianti Classico. Dal 2005 il simbolo è stato esteso a tutti i produttori della sottozona Classico.

La leggenda

L'origine di questo simbolo deriva da un'antica leggenda. Si narra che al tempo delle lotte medievali Firenze e Siena, da sempre in guerra per il possesso di questo preziosissimo angolo di Toscana ed entrambe stanche di battaglie sanguinose, decidessero di regolare la questione con un singolare arbitrato.

Le due città decisero infatti di affidare la definizione del confine ad una prova tra due cavalieri, uno con i colori di Firenze ed uno con i colori di Siena. Il confine fiorentino-senese sarebbe stato fissato nel punto dove i due cavalieri si fossero incontrati partendo all'alba dalle rispettive città, al canto del gallo. I senesi scelsero un gallo bianco e lo rimpinzarono di cibo, convinti che all'alba questo avrebbe cantato più forte, mentre i fiorentini scelsero un gallo nero che lasciarono a stecchetto. Il giorno della prova, il gallo nero fiorentino, morso dalla fame, cominciò a cantare prima ancora che il sole fosse sorto, mentre quello bianco, senese, dormiva ancora beato perché ancora sazio.

Il cavaliere fiorentino, al segnale convenuto, si mise subito al galoppo, mentre il collega senese dovette aspettare ancora molto prima che l'altro volatile si decidesse a cantare: il risultato della pacifica tenzone fu che i due cavalieri si incontrarono a soli 12 km dalle mura di Siena e così la Repubblica Fiorentina poté annettersi tutto il Chianti.

La Lega del Chianti

Il Gallo Nero nello stemma della Lega del Chianti.

Leggende campanilistiche a parte, il Gallo Nero nacque come simbolo della Lega del Chianti, una sorta di giurisdizione militare creata dalla Repubblica del Marzocco nel 1384 in funzione antisenese, comprendente gli attuali comuni di Castellina in ChiantiGaiole in Chianti e Radda in Chianti.

Nel 1716 il Granduca di Toscana Cosimo III emise un bando che decretava che i vini prodotti a Castellina, Gajole e Radda potessero chiamarsi vini del Chianti delimitando quindi la zona vinicola Chianti fino ad includere circa i 3/5 del Comune di Greve

«...per il Chianti è restato determinato e sia. Dallo Spedaluzzo fino a Greve; di lì a Panzano, con tutta la Podesteria di Radda, che contiene tre terzi, cioè Radda, Gajole e Castellina, arrivando fino al confine dello Stato di Siena....

Spedaluzzo si trova al Km 16+500 della attuale[di quando?] SR 222 Chiantigiana, cioè a Nord di Greve sul confine tra quelli che erano i territori della Lega di Val di Greve e quelli della Lega di Val di Cintoia e Robbiana, quindi il bando granducale del 1716 (quello riportato nel marchio e sulle magliette) includeva il territorio comunale di Greve afferente alle zone di Greve, Panzano, Passo de' Pecorai, Lamole e Lucolena escludendone le sole frazioni a nord (Strada, Ferrone, Chiocchio, Mugnana e San Polo). La successiva istituzione della Podesteria del Chianti con sede in Radda, vide l'inclusione dei tre comuni senesi e dell'intero comune grevigiano, allora ancora privo del suffisso "in Chianti" ma di fatto incluso in toto nello stesso.

Con la creazione nel 1932 della zona vinicola Chianti questi tre comuni ricaddero all'interno della più estesa sottozona denominata Classico.

XIX secolo

Bettino Ricasoli fotografato da Duroni & Murer negli anni '60 dell'Ottocento

Degno di nota fu anche Bettino (1809 –1880), soprannominato il Barone di ferro, secondo presidente del Consiglio del Regno d'Italia dopo Cavour. Oltre che importante uomo politico, fu abile agricoltore. Membro dell'Accademia dei Georgofili, fu un innovatore della vitivinicoltura toscana. Come spiega Michele Taddei nel libro Siamo onesti! Il barone che volle l'unità d'Italia si deve a Ricasoli la formula del Chianti. Nel romanzo di Taddei si legge:

«dove il barone riuscì ad ottenere ottimi risultati, in rapporto agli investimenti e agli sforzi impiegati, fu nel realizzare il vino “sublime”, in grado di essere venduto e bevuto in tutto il mondo, senza per questo perderne le caratteristiche organolettiche durante i lunghi periodi di viaggio. Anche in questo caso fu un instancabile ricercatore ed un perfezionista. Si affidò a mani esperte per la parte delle analisi chimiche e, girando soprattutto in Francia, provò a carpire tutti i segreti della vinificazione e, prima ancora, della coltivazione della vite e della fermentazione. Per verificare la tenuta dei propri vini nella distanza e nel trasporto faceva persino prove di “navigazione” imbarcando per anni le botti su mercantili diretti in tutte le parti del mondo, in Sud America come a Bombay. Si deve alla sua tenacia e alle prove sul campo e in cantina, che durarono tre decenni, quel regolamento di produzione del vino Chianti che nel tempo successivo è stato trasformato in disciplinare di produzione e che ancora oggi, seppure con una leggera modifica introdotta pochi anni fa, definisce le percentuali di uve di cui deve essere composto il più celebre vino italiano nel mondo»
Zona di produzione
Evoluzione della zona di produzione dei vini Chianti che include anche le sottozone del Chianti DOCG (cliccare per ingrandire)

Si estende per 71 800 ettari. È situata al centro della Regione Toscana e comprende parte del territorio delle province di Siena (41 400 ettari) e Firenze (30 400 ettari), comprendendo per intero i comuni di Castellina in ChiantiGaiole in ChiantiGreve in ChiantiRadda in Chianti e in parte quelli di Barberino TavarnelleCastelnuovo BerardengaPoggibonsi e San Casciano in Val di Pesa. All'interno della zona di produzione rientrano anche i territori originari di produzione del vino Chianti: Castellina in Chianti, Radda in Chianti, Gaiole in Chianti in Provincia di Siena; parte del Comune di Greve in Chianti (lega della Val di Greve).

La zona vinicola è circondata dalla zona dell'altro DOCG del vino Chianti, il Chianti.[3]

Vitigni con cui è consentito produrlo

  • Sangiovese 80-100%
  • altri vitigni a bacca rossa, idonei alla coltivazione nella Regione Toscana, fino ad un massimo del 20%.

Tecniche produttive

Sono idonei unicamente i vigneti di giacitura collinare e orientamento adatti, i cui terreni, situati a un'altitudine non superiore a 700 metri, sono costituiti in prevalenza da substrati arenacei, calcareo marnosi, da scisti argillosi, da sabbie e ciottolami.

Sono da considerarsi inadatti i vigneti situati in terreni umidi, su fondi valle e infine i terreni a predominanza di argilla pliocenica e comunque fortemente argillosi. I nuovi impianti e i reimpianti dovranno avere una densità non inferiore ai 4 400 ceppi/ettaro.

È vietata ogni forma di allevamento su tetto orizzontale, tipo tendone. Le forme di allevamento tradizionali sono rappresentate dal guyot, da una sua derivazione denominata "archetto toscano" e dal cordone speronato.

È vietata ogni pratica di forzatura, ma consentita l'irrigazione di soccorso.

Nella vinificazione è ammessa la tradizionale pratica enologica del governo all'uso Toscano, che consiste in una lenta rifermentazione del vino appena svinato con uve dei vitigni leggermente appassite.

Tutte le operazioni di vinificazione e imbottigliamento debbono essere effettuate nella zona DOCG, ma sono ammesse deroghe su preventiva autorizzazione.

Richiede un invecchiamento almeno fino al 1º ottobre dell'anno successivo alla vendemmia.

Caratteristiche organolettiche

  • limpidezza: limpido;
  • colore: rubino che può divenire talvolta secondo l'origine intenso e profondo;
  • odore: note floreali di mammole e giaggiolo unite a un tipico carattere di frutti rossi. Fini note speziate e balsamiche in alcune riserve e selezioni;
  • sapore: armonico, asciutto (con un massimo di 4 g/l di zuccheri riduttori), sapido, buona tannicità che si affina col tempo al morbido vellutato;

Il Sangiovese, che compone prevalentemente il vino Chianti Classico, è un'uva molto sensibile ai fattori esterni e ha la peculiarità di interpretare perfettamente le caratteristiche di un suolo e modificare i propri profumi a seconda del terreno in cui nasce. Non a caso è solo in poche zone della Toscana che il Sangiovese riesce ad avere le sue migliori performance. Il Chianti Classico ha quindi il bouquet floreale di giaggiolo e mammola, proprio del terreno arenario di questa zona, che costituisce l'elemento organolettico caratterizzante, con aroma di frutti di bosco che gli derivano dalla componente calcarea.

Il clima, l'orografia collinare, la morfologia dei terreni determinano un ambiente luminoso particolarmente adatto alla corretta maturazione delle uve. Le temperature estive, elevate soprattutto nei mesi di luglio e agosto, l'ottima insolazione che permane nei mesi di settembre e anche ottobre, le escursioni termiche tra notte e giorno piuttosto elevate, consentono infatti alle uve di maturare lentamente e completamente, determinando le caratteristiche organolettiche e chimiche tipiche del Chianti Classico: in particolare, il colore, il bouquet, la gradazione alcolica. La resa di uva a ettaro, che l'esperienza dei viticoltori ha ricondotto a livelli bassi, agisce sull'uva determinando un livello di zuccheri compatibile con gradazioni alcoliche che generalmente non scendono al di sotto dei 12°.

Le tecniche di vinificazione possono essere diverse per i diversi vitigni, che generalmente vengono raccolti e vinificati inizialmente in maniera separata per consentire la massima espressione delle loro specifiche proprietà organolettiche.

Informazioni sulla zona geografica

Il territorio interessato alla produzione del "Chianti Classico" può essere assimilato a una placca di forma rettangolare, incernierata dai Monti del Chianti che ne costituiscono il confine orientale; a nord i confini seguono il corso del fiume Greve, a ovest il fiume Pesa e Elsa, a sud le sorgenti dei fiumi Ombrone e Arbia.

Morfologicamente l'ambiente può essere definito un altipiano, trattandosi di un complesso collinare con quota base intorno ai 200 metri s.l.m. e una elevazione media non superiore, in generale, ai 600, scavato con pendenze non prolungate ma talvolta ripide. Geologicamente, il corpo della regione, articolato sui Monti del Chianti, è uno scudo di scisti argillosi (galestri) con inserimenti di argille scagliose alternate ad alberese e arenarie calcaree fini.

Il suolo è in genere poco profondo, recente, bruno, con struttura che va dall'argilloso-sabbioso, al ciottoloso con medie percentuali di argilla; chimicamente è caratterizzato da modesta quantità di sostanza organica, ridotta presenza in fosforo assimilabile, ben dotato di cationi scambiabili.

L'orografia collinare determina una notevole complessità della idrografia di superficie, con corsi d'acqua a regime torrentizio e un notevole difficoltà nel controllo delle acque anche in relazione a specifici andamenti pluviometrici.

Il clima è di tipo continentale, con temperature anche molto basse in inverno - al di sotto dei 4-5 °C, - ed estati siccitose e roventi, durante le quali non di rado si superano i 35 °C. Discrete sono le escursioni termiche nell'arco della giornata, anche a causa di un'altitudine piuttosto accentuata. Le precipitazioni annue si attestano attorno agli 800/900 millimetri di pioggia, con una certa prevalenza nel tardo autunno e in primavera.

(Fonti correlate da Wikipedia)

lunedì 4 novembre 2024

Bacco Reunion Suvereto 2024

 

#BaccoReunionSuvereto 8-10 Novembre 2024 - IL PROGRAMMA UFFICIALE -

 



BACCO REUNION SUVERETO

8-9-10 NOVEMBRE 2024



Viaggio alla scoperta dei sapori e delle meraviglie della costa degli etruschi a Suvereto LI

alla scoperta dei vini della zona della provincia di Suvereto.

Venerdi -Sabato – Domenica 8-9-10 Novembre 2024

#BaccoReunionSuvereto


INFO LOCALITA' DA VISITARE 

https://baccoperbaccoitalia.blogspot.com/2024/09/bacco-reunion-suvereto-localita-da.html



VENERDI 8 NOVEMBRE 2024


- 17,30 -


ritrovo presso Agriturismo Santissima Annunziata

via del castelluccio 142 – San Vincenzo LI


Aperitivo di Benvenuto

degustazione di un Vino dalla Galizia Spagna

Vino del Cammino di Santiago -

stucchini – pizzette e focacce


- 18,30 -

Presentazione

programma BACCO REUNION SUVERETO

Brindisi di apertura dell'evento


    1 Vino a sorpresa 


- 20,45 - 


Ristorante Wino'

Piazza Umberto I, 5 San Vincenzo LI

( trasferimento in auto propria 5 min di viaggio )


MENU' CLASSICO

MENU' VEGETARIANO

Vino di  Suvereto  CANTINA IL BRUSCELLO 

[menu sara' comunicato entro il 1 novembre]



SABATO 9 NOVEMBRE 2024



- 7,30 / 8,30 -


Colazione con prodotti artigianali

AGRITURISMO SANTISSIMA ANNUNZIATA


- 9,30 -

Partenza con l'auto propria per raggiungere  Baratti Populonia LI


- 10,00 - 


 Visita Guidata 

Populonia -Baratti 



- 11,30 -

 Visita Guidata Piombino LI

centro storico di Piombino, lo stato più antico d’Italia, dove hanno lasciato le loro tracce anche Leonardo da Vinci e la musa di Botticelli.


- 13,45 -


Agriturismo Santissima Annunziata - San Vincenzo LI

Degustazione dei Vini di Suvereto con i Produttori

TENUTA LA BATTISTINA - loc.Ventoluccia Suvereto 

la degustazione sara' diretta da Massimiliano Lami - Luca Lorenzo 

con le spiegazioni del produttore della Tenuta Battistina 

Degustazione di 5 Vini

in abbinamento ci saranno prodotti della tradizione Toscana

Tagliere di Salumi

Tagliere di Formaggi 



 - 16,00 / 18,00 -

 Tempo libero per riposare e relax in agriturismo



- 19,00 -



 Degustazione vini Suvereto

Degustazione di 1 Vino a sorpresa 




- 21,00 - 


 Ristorante Wino'

Piazza Umberto I, 5 San Vincenzo LI

( trasferimento in auto propria 5 min di viaggio )


MENU' CLASSICO

MENU' VEGETARIANO

Vino di Suvereto CANTINA IL BRUSCELLO 

[menu sara' comunicato entro il 1 novembre]



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DOMENICA 10 NOVEMBRE 2024


- 7,30 / 8,30 -

Colazione con prodotti artigianali

AGRITURISMO SANTISSIMA ANNUNZIATA


- 9,30 -

Partenza dall'agriturismo per Suvereto

(trasferimento in auto propria )


- 10,00 - 


 Visita Guidata a SUVERETO

ritrovo al parcheggio di Viale della Libertà e visita del centro storico di Suvereto, tra Borghi più belli d’Italia, famoso oltre che per il vino anche per la “bollitura dell’imperatore”.


- 13,00 - 


 Visita e Degustazione 

 CANTINA IL BRUSCELLO 

loc.Tabaro'- 94 -Suvereto

L’Azienda Vitivinicola Il Bruscello è conosciuta sul territorio con il nome di “Cantina Togliatti” perché nel 1949 Palmiro Togliatti insieme alla allora amante Nilde Iotti, venne ospitato nel casale...

Degustazione di 3 Vini di Suvereto

accompagnati da taglieri di salumi locali -taglieri di formaggi locali e bruschette con l'olio novo.



- 15,00 -

Fine dell'evento BACCO REUNION SUVERETO



 menu' e tipologie dei vini saranno inserite entro il 01 novembre 2024

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SI RICORDA CHE LA PRENOTAZIONE E' OBBLIGATORIA 

ed i posti sono limitati,si prega tassativamente di aderire entro e non oltre il 21 Ottobre 2024


Al momento della prenotazione si prega di specificare la vostra tipologia di menu'-classico o vegetariano, la disposizione delle camere in agriturismo sono camere doppie o triple in casi particolari possono essere anche singole.

Non sara' piu' possibile aderire dopo il 21 Ottobre 2024.


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Per i Viaggiatori del Gusto, che parteciperanno nati nel 1974 riceveranno una bottiglia di vino, per i loro primi 50 anni


VINI CHE ANDREMO A DEGUSTARE

Vino Spagnolo - Galizia                              1 VINO 

               

Tenuta La Battistina - Suvereto                   5 VINI

Cantina il Bruscello - Suvereto                    5 VINI

oltre ai digestivi dalle varie zona d'italia 

in agriturismo per i viaggiatori del gusto sara' disponibile  acqua naturale e gas

e ci sara' anche dell'ottimo vino della casa made in Toscana (a volonte'!



PRODOTTI TICIPI E CUCINA 

tutti i prodotti della cucina della tradizione ,sono tutti ed esclusivamente made in toscana

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Per Aderire scrivere a  

baccoperbaccoita@gmail.com


lunedì 12 febbraio 2024

Anteprima del Vino Nobile di Montepulciano 2024

 


Abbiamo visitato, degustato e goduto di questa meravigliosa città in un viaggio nel 2018 con la nostra Associazione Culturale "Bacco Per Bacco Italia", oggi posso riconfermare a pieni voti, che in questa zona si trova il "Vino più Bello d'Italia", perchè a fare un buon vino oggi, bene o male sono in grado la maggior parte dei vignaioli, ma la suggestione del paesaggio, la storia, le cantine sotterranee scavate nel tufo, come Cattedrali a celebrare un vino Nobile di nome e di fatto come questo, lo troviamo solo in questo luogo, e secondo me dovrebbe essere premiato come il più Bello.



Come prima tappa abbiamo fatto visita al nostro amico Marco Capitoni (produttore di Vini Orcia Doc), nelle campagne della bellissima Pienza, che con grande piacere ci ha fatto degustare le sue meravigliose nuove annate ed un vino nuovo senza solfiti, che ci è piaciuto moltissimo, un vino con un grande potenziale per il futuro anche per i più esigenti, una piacevole chiaccherata in compagnia di ottimi vini e tutte le novità sul territorio degli ultimi anni, devo dire che oltre alla scusa di degustare i vini di uno dei migliori vignaioli delle terre senesi, è sempre un piacere ricevere la calorosa accoglienza di Marco, anche solo per un saluto ed un sorso in buona compagnia.





Ospiti per la prima volta in questa bellissima anteprima all'interno della fortezza, devo dire che non ci ha lasciati delusi, location spettacolare, tutto quanto ben organizzato con personale molto gentile e disponibile con guardaroba gratuito all'entrata, disposizione degli stand dei produttori su due piani, veramente ottima ed intuitiva, brochure dell'evento molto dettagliata, Masterclass con degustazione di 11 vini dell'anteprima, guidata dal presidente della Toscana dell'Associazione Ais, chi più ne ha più ne metta direi!!!, oltre al piacere di fare conoscenza con nuove e vecchie realtà della zona, produttori che oltre alla passione per il vino, hanno la voglia di sperimentare e proiettare un vino storico come questo, in un mercato in continua evoluzione, adattandolo alle varie esigenze future, senza stravolgere il vero carattere del territorio.

Abbiamo avuto il piacere di assaggiare meravigliosi vini, ma soprattutto di catturare l'emozione e la passione di chi lo produce, perchè il vino ha una sua voce e oltre che bevuto va soprattutto ascoltato in tutte le sue sfumature, ogni annata è unica e differente, come la passione di chi lo racconta, che anno dopo anno in mezzo alle difficoltà di un cambiamento climatico sempre più impegnativo ed imprevedibile, la passione per questo lavoro riesce sempre a contrastare le difficoltà ed a raccontare storie sempre più affascinanti.

Una delle mie cantine preferite della zona è Dei, avevo già visitato personalmente la cantina nel 2018, una struttura unica nel suo genere, dove arte e vino vivono in un connubio meraviglioso, io da Sound Sommelier non ho potuto che ammirare e godere a pieno tutto il meticoloso lavoro architettonico di questo luogo, omaggiando il loro vino con un abbinamento musicale che ho pubblicato nel blog dal titolo: (Un Luogo di Emozioni Artistiche ed Eroiche).



Molte altre Cantine ci sono piaciute, sia dal punto di vista dei vini che chiaramente come ho già detto prima, dall'emozione che ci hanno trasmesso e non posso che elencarne alcune con una scarrellata di foto finali, tra cui: Fassati, Contucci, Poliziano, Frescobaldi (novità degli ultimi anni), La Combàrbia.






Un Sangiovese in una espressione Fine ed allo stesso tempo deciso, che definisce ed afferma in tutte le sue sfumature un territorio storico ed incantato come Montepulciano, spero di poter tornare in futuro a questa Anteprima, e vedere l'evoluzione di questo vino nei prossimi anni avvenire.

Buon Nobile e Buona Vita!!!


   

lunedì 5 febbraio 2024

DEGUSTAZIONI DEI VINI DEL CAMMINO DI SANTIAGO - SABATO 16 MARZO 2024 SAN MINIATO PI

I VINI DEL CAMMINO DI SANTIAGO

#CamminodiBacco


SABATO 16 MARZO 2024

ORE 20,30

SAN MINIATO BASSO PI 


Siete tutti inviti a partecipare ad un viaggio unico nel suo genere, un grande viaggio IL CAMMINO DI SANTIAGO. 

Il pellegrinaggio verso Santiago de Compostela lungo il l'itinerario Francese.

Da Saint-Jean-Pied-de-Port in Francia

A Santiago de Compostela e poi a Finisterre.

Oltre 800 km da percorrere a piedi

Dalla Francia alla Spagna,attraverso le varie regioni.



SAINT-JEAN-PIED-DE-PORT - NUOVA EQUITANIA - FRANCIA⤵️

FINISTERRE - GALICIA - SPAGNA 



➡️ Denominazione dei vini da Degustare 



NAVARRA - SPAGNA



LA RIOJA - SPAGNA



CASTILLA Y LEÓN - SPAGNA




GALICIA - SPAGNA 





Vi racconteremo il viaggio del cammino con le parole del Viaggiatore - Viandante - Pellegrino - Sommelier

Luca Lorenzo, che ha percorso l'intero cammino durante l'estate 2023.


Vi racconteremo un Viaggio unico grazie ad alcune delle denominazioni dei vini più importanti che si possono degustare lungo il cammino.


- VINOS D.O NAVARRA - Navarra 

- RIOJA DOC - La Rioja

- RIBERA DEL DUERO DOC - Castilla y León 

- BIERZO D.O - Castilla y León 

- RIAS BAIXAS D.O - Galicia 


( DEGUSTAZIONE 5 VINI) 


Il Cammino sarà narrato raccontato sussurrato attraverso le degustazioni dei vini in una lentezza che farà emozionare gli ospiti con  grandi vini delle denominazioni spagnole passo dopo passo nel viaggio più bello del mondo. 


IL CAMMINO DI SANTIAGO FRANCESE 

durante la serata saranno proiettate immagini e ci sarà l'anteprima di un cortometraggio. 

IN ABBINAMENTO AI VINI SPAGNOLI ci saranno Taglieri di Salumi della tradizione Italiana e Formaggi. 

- le degustazioni saranno effettuate nello stile che da oltre 10 anni contraddistingue Bacco Reunion - 

Durante la Serata ci saranno interventi di Viaggiatori / Pellegrini /Viandanti che hanno percorso la Via Francigena - Cammino di Santiago. 


DOVE SI SVOLGE 

Sala parrocchiale 

Parrocchia San Michele arcangelo 

Via San Michele 2 roffia

56028 San miniato basso pisa



PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA 

ENTRO E NON OLTRE IL 25 FEBBRAIO 2024 


                                                                           VIDEO YOUTUBE 




   
VINI DEL CAMMINO DI SANTIAGO 
- #CamminodiBacco - 


INFO E ADESIONI

baccoperbaccoita@gmail.com 

Per coloro che dovranno pernottare

Si raccomanda di scrivere ⤵️

baccoperbaccoita@gmail.com 

Finisterre - La Coruña 
Galicia 
Cammino di Santiago 


ASSOCIAZIONE CULTURALE 

BACCO PER BACCO ITALIA 




sabato 24 giugno 2023

Vibrazioni Marchigiane


Dopo aver conosciuto questa meravigliosa Azienda, durante la manifestazione "Saranno Famosi nel Vino" alla Stazione Leopolda di Firenze, finalmente abbiamo visitato, toccato e degustato in prima persona, il luogo dove il sogno di due giovani fratelli è nato, ed ha dato vita ad un progetto bellissimo.
In collaborazione con la nostra Associazione Culturale, Bacco Per Bacco Italia, in un viaggio Enogastronomico fatto recentemente nelle Marche, tutto a preso vita e l'emozione di incontrare nuovamente queste persone, ci ha dato l'idea di organizzare direttamente da loro in cantina, un'eccitante degustazione sonora.

Una regione veramente unica nel suo genere, fatta di persone con grande passione per il proprio territorio ed il lavoro, ed una accoglienza veramente speciale.
Un posto tutto da scoprire, pieno di cultura, bellezze naturali (come le grotte di Frasassi), paesaggi mozzafiato, grande cultura per il cibo ed ottimi vini, la semplicità e serietà delle persone, ne caratterizza il contorno sociale veramente gradevole, facendoti sentire come a casa propria.

Come ho detto prima, la degustazione sonora fatta direttamente nel luogo dove questi vini prendono vita, è stata un'emozione veramente esaltante, non solo per i partecipanti all'evento, ma anche per i proprietari della cantina, che per la prima volta nella loro vita, hanno potuto ASCOLTARE le vibrazioni dei loro vini, nel coinvolgimento di tutti e cinque i sensi e chissà, forse di ispirazione a nuovi ed entusiasmanti progetti futuri.

Le emozioni provate dai partecipanti sono state di vario genere e devo dire che mi hanno suscitato molta curiosità, non è facile guidare una degustazione del genere, ma vedere un gruppo di persone, provenienti da luoghi, esperienze lavorative e culturali differenti condividendo emotivamente, anche se in maniera differente, un lavoro così difficile ed importante come una degustazione sonora, mi ha reso molto felice, dandomi nuovi stimoli a continuare questo mio progetto iniziato da pochi anni, ed ispirandomi a nuove idee da mettere in atto prossimamente.

Tra le tre degustazioni che abbiamo fatto, l'abbinamento sonoro che ha suscitato più coinvolgimento e di cui io personalmente mi sono divertito molto e sbizzarrito nell'abbinamento, è stato il terzo ed ultimo vino, "Il Rispetto", una reinterpretazione di una Lacrima di Morra in versione secca.
 Quando ho assaggiato per la prima volta questo vino a Firenze, ho capito subito la potenzialità del lavoro di queste persone, aprendo un contatto per questo bellissimo progetto, un vino che va aldilà dei luoghi comuni, una creazione di originalità e finezza, già il nome del vino, comunica certezza e valore, ed al primo sorso si apre un'armonia sonora dentro la nostra testa veramente unica.

L'abbinamento sonoro che ho scelto per questo vino è uno standard Jazz "Someday my Prince will come", interpretato dal contrabbassista Ron Carter, un pezzo inusuale dove il contrabbasso (normalmente strumento di accompagnamento armonico e ritmico), è il protagonista della scena, dando voce melodica al pezzo, infatti questo particolare va ad esaltare la particolarità di questo vino, una versione totalmente fuori dal comune, la morbidezza sul palato è dettata dal suono caldo e rotondo di questo strumento, mentre il ritmo in tre quarti, sottolinea i profumi ed i sapori fruttati, il solo del pianoforte, molto virtuoso e su note acute, ne esalta la freschezza e la facilità di beva, nel finale il suono dei campanelli di sottofondo al pianoforte e la continuità sonora del contrabbasso, lasciano in bocca una sensazione di gradevole e lunga persistenza.
Buon ascolto, ma soprattutto, Buona Vita!!!


martedì 30 maggio 2023

Panic

 


Finalmente sono riuscito a pubblicare il mio ultimo singolo, una canzone (Pianoforte e Voce) che parla di un attacco di panico in una giornata qualunque, un'esperienza che fa riflettere su quanto siamo fragili e forti allo stesso tempo, una canzone che ti trascina nel tuo io più intimo.
Vi lascio sotto il testo originale e la traduzione, Buon Ascolto!!!


The silence of the night that surrounds my thoughts,

color my dreams and draw the road that I want to ride in front of me,

I look back in the mirror and it all disappears like smoke,

everything seems to me now a distant dream, already lived several times.


 And I dreamed of looking like you, without fear of asking what I want,

and I dreamed of another life, without pain and hate inside of me.

 

The moon light up the road, and smiles at my loneliness,

time has stopped i can’t breathe i can’t breathe, I don’t want to die.

 

I feel lost and terrified everything is too far away,

my soul is frozen my body is petrified, now I don't want to live.

 

and then all comes back, as if nothing had happened,

and then I go back, to dreaming of a better man.


Traduzione:


Il silenzio della notte che circonda i miei pensieri,

colora i miei sogni e disegna davanti a me la strada che voglio percorrere,

Mi guardo allo specchio e tutto scompare come fumo,

tutto mi sembra ormai un sogno lontano, già vissuto più volte.


Ed ho sognato di assomigliarti, senza paura di chiedere cosa voglio,

e ho sognato un'altra vita, senza dolore e odio dentro di me.


La luna illumina la strada, e sorride alla mia solitudine,

il tempo si è fermato non riesco a respirare non riesco a respirare, non voglio morire.


Mi sento perso e terrorizzato, tutto è troppo lontano,

la mia anima è gelata il mio corpo è pietrificato, adesso non voglio più vivere.


E poi tutto ritorna indietro come se niente fosse,

e poi io ritorno a sognare un uomo migliore.



In My Sad Smile

Quando le persone confondono l'Amore per ossessione e possessione, un rapporto diventa tossico e troppo spesso mortale. Una canzone può ...